Con il termine alcol di solito si indica l'alcol etilico o etanolo, ottenuto dalla fermentazione del glucosio contenuto nell'uva e in altri vegetali a opera di particolari microorganismi. Si presenta come un liquido incolore con basso punto di ebollizione, dall'energico potere disidratante.
L'alcol produce 7 kcalorie ogni grammo, non contiene né vitamine né sali minerali ed è per questo che va limitato il suo consumo.
La sua percentuale, espressa in gradi, indica la gradazione alcolica delle bevande alcoliche, cioè quanti millilitri o centimetri cubi di alcol sono presenti in 100gr di queste sostanze.
Il contenuto di alcol varia dal 4-5% nella birra, al 10-14% dei vini, sino ad arrivare anche al 60% nelle bevande superalcoliche.
Ciò vuol dire che mezzo bicchiere di un vino(circa 100ml di liquido) da 13 gradi sono circa 91 calorie(le stesse calorie di circa 200ml di cola.
L'alcol non richiede digestione; grazie alla sua struttura chimica molto semplice, viene infatti assorbito immediatamente e passa subito nel circolo sanguigno. La velocità di assorbimento è però influenzata dalla gradazione alcolica e dalla concentrazione degli altri componenti della bevanda, dalla presenza o assenza di alimenti nello stomaco e dalle condizioni della mucosa gastrica e intestinale. Una volta entrato in circolo esso manifesta la sua azione proporzionalmente alla quantità ingerita. Tuttavia gli effetti non sono gli stessi per tutte le persone: l'alcol viene infatti metabolizzato da un enzima, situato nel fegato, la cui disponibilità varia da organismo a organismo
Consumato in piccole quantità, l'alcol stimola la secrezione dei succhi gastrici favorendo la digestione, aumenta la diuresi, favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni periferici e quindi migliora la circolazione.
Un consumo eccessivo di alcolici, però, è particolarmente tossico per il fegato, il pancreas e il sistema nervoso.



